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Dal Twitter “del tifoso” @asromatw naque questo blog, da entrambi adesso è nato Roma Tw!tter Daily, un vero e proprio giornale quotidiano virtuale per il tifoso romanista.
E’ assolutamente gratuito e raccoglie le migliori notizie, articoli, fotografie e video che giornalmente vengono pubblicate tramite Twitter dalle fonti più autorevoli selezionate dal sottoscritto, che sono l’autore del blog e quindi anche l’editore del giornale ;-)

Grazie al potente motore fornito da Paper.li, ogni giorno vengono scandagliati i migliori post sui vari account selezionati, valutati tramite un algoritmo proprietario, poi pubblicati nel giornale. A volte c’é anche l’intervento umano, il mio, ovvero vengono escluse o incluse “a mano” risorse particolari ritenute importanti.

Il risultato ottenuto è particolarmente interessante. Può veramente risultare utile al tifoso, che magari non ha tempo (o voglia) di stare a scorrere tutto quanto viene postato su Twitter durante la giornata, alla ricerca di notizie interessanti. Invece in questo modo, la sera può comodamente sedersi e leggersi cosa di importante si è detto o scritto. Inoltre per leggere il giornale non è necessario essere iscritti a Twitter.  Continua a leggere »

Siamo arrivati a fine stagione, è tempo di tirare le somme e preparare le strategie per la prossima stagione. In termini tecnici, il primissimo tassello su cui iniziare a costruire l’annata, è senza dubbio l’allenatore.

ROMA SENZA ALLENATORE - Attualmente risulta quantomeno “curiosa” la situazione della Roma. Ufficialmente è senza allenatore dopo l’addio di Luis Enrique. Ma curiosa perché? Perché se pensiamo a quanti degli attuali allenatori “in voga” erano fino a poco tempo addietro nelle fila della Roma, è veramente curioso che sia senza tecnico. Ricordiamo difatti che Alberto De Rossi, l’attuale allenatore della Primavera giallorossa, è campione d’Italia in carica, detentore della Coppa Italia primavera e finalista del Torneo di Viareggio. L’ex allenatore degli Allievi, Andrea Stramaccioni, è l’attuale allenatore dell’Inter confermato anche per la prossima stagione. L’ex allenatore dei Giovanissimi è Vincenzo Montella, attuale allenatore del Catania, neo detentore del record di punti dei catanesi e corteggiato dalla stessa Roma per un ritorno. Se poi aggiungiamo anche Claudio Ranieri, ex allenatore dell’Inter (di cui parleremo tra poco) e Luciano Spalletti, vincitore per il secondo anno di fila del campionato Russo con lo Zenit di San Pietroburgo, il quadro è completo e la domanda spontanea: perché la Roma è senza allenatore? In realtà poi analizzando onestamente la situazione, c’é da ricordare come in casa Roma sia cambiato proprietario, va detto che all’attuale dirigenza non possiamo certo “accollare” il motivo della dipartita dei precedenti allenatori.

La Roma abbiamo detto che è senza allenatore, l’Inter invece ce l’ha, è Stramaccioni ed è stato già riconfermato. Ma perché ce l’ha? Cioè perché è stato riconfermato da Moratti? Forse perché è giovane, con entusiasmo, con idee nuove… anche, forse. Ma il motivo vero, a detta dallo stesso Moratti è “perché ha fatto bene”. Ma siamo sicuri? Ha veramente fatto bene Stramaccioni? Ha veramente fatto almeno meglio del chiacchierato Ranieri? Beh, viene da pensare di si ovvio, sennò perché mai affermare che ha fatto bene, al punto di riconfermarlo con entusiasmo?!

STRAMACCIONI VS RANIERI - Verifichiamolo allora. Per farlo riduciamo il campionato allo scorcio a cui ha partecipato Stramaccioni da quando sostituì Ranieri dopo Juve-Inter fino all’ultima giornata. Prendiamo le stesse partite di Ranieri, cioè stesse giornate del girone di andata, e confrontiamo i risultati.   Continua a leggere »

La stagione della Roma è finita e non è certo andata bene. Luis Enrique si è dimesso, molti hanno avuto dubbi sulle qualità di allenatore, pochi sul comportamento avuto, in primis la società, che ha forse dettato e sicuramente sottoscritto l’assoluta mancanza di polemiche sugli arbitraggi e su qualsiasi altro aspetto che non fosse “sotto il diretto controllo”.

Benissimo, moralmente siamo orgogliosi di questo, ma in Italia questo atteggiamento “silenzioso” paga? Personalmente l’orgoglio sul comportamento tenuto da ogni componente della società, supera anche eventuali minus che potrebbe aver portato. Mia nonna mi diceva sempre “chi non piange non puppa”, raffigurando i neonati che senza piangere non ricevono il latte dalla mamma.

Ma nonostante questa mia convinzione, la curiosità di sapere se, a fronte di un comportamento impeccabile da parte dei dirigenti, c’era stato un riconoscimento altrettanto tangibile da parte di arbitri e giudici sportivi vari.

Ecco allora che ripropongo la domanda: ha pagato questa scelta di non lamentarsi?
Il modo classico e più semplice per cercare un riscontro pratico è il solito, quello di fare un saldo sull’andamento delle concessioni arbitrali per quanto riguarda i calci di rigore. Vediamo allora come è andata in tal senso… Continua a leggere »

Lavoro a Pisa in una Web Agency, dove essere al passo coi tempi relativamente alla tecnologia è fondamentale. E’ come per uno stilista essere alla moda. Nel mio ufficio lavoro fianco a fianco con un tifoso del Milan, uno dell’Inter ed uno della Juventus (io romanista, ovvio) ed ero “preso in giro” ogni volta che l’argomento tecnologia veniva associato alle squadre della propria fede calcistica. Questo fino all’avvento degli americani. Difatti la società della AS Roma prima era veramente l’ultima ruota del carro in termini di tecnologia, di presenza sul Web e sui social network ecc. Aveva un sito Web realizzato con tecniche risalenti a 10 anni prima (che relativamente a Internet è preistoria). Da quest’anno le cose anche per la Roma sono finalmente cambiate.

E’ notizia di ieri il rilascio delle App ufficiali “AS Roma Mobile”, disponibili gratuitamente in versione per iPhone e iPad (http://bit.ly/J6BLWJ) e in versione Android (http://bit.ly/K08JNl). Ennessima iniziativa tecnologicamente avanzata che entra a far parte di quel rilancio di immagine e comunicazione preannunciato dalla nuova società, mantenuto in pochissimi mesi e continuamente in evoluzione. Le App mobile arrivano dopo il lancio del nuovo sito Web, già rinnovato due volte (ancora non a livello delle squadre inglesi, ma non sfigura), il Facebook ufficiale, il Twitter ufficiale, il canale YouTube ufficiale, il Pinterest ufficiale, il rinnovato supporto al canale TV tematico Roma Channel… ecc. ecc.

Facendo un passo indietro, Continua a leggere »

LUIS ENRIQUE 21“Un uomo vero in un mondo di falsi”

Apriamo questo post dedicato a Luis Enrique con le parole tratte dal bello striscione dedicato dalla SUD di Roma al proprio allenatore, dopo una stagione piena di difficoltà.

E subito una domanda: Ma siamo sicuri che tutti sanno chi è Luis Enrique?
Cavalcando l’onda dei più sonori insuccessi della Roma targata “Lucho”, molti personaggi si sono divertiti ad offendere o, peggio ancora, a prendere in giro “Luigi Enrico”, “Luigino”, “Il mentone”, “Stanlio”, “Paperino”… pubblicando le foto peggio venute, riportando frasi storpiate da un italiano non perfetto… ma allora, queste persone, che magari nella propria vita sono assoluti falliti, o forse invece opinionisti da 4 soldi che si credono importanti perché, grazie a raccomandazioni, hanno “vinto” titoli preziosi come “l’opinionista dell’anno”, o che, con la zazzera bella pettinata occupano una poltrona alla Domenica Sportiva, essi si ricordano chi è Luis Enrique?

Chi è stato il tecnico dei giallorossi prima di venire a Roma adesso lo vediamo, ma voglio precisare che questo non cambia niente nelle valutazioni del suo operato come allenatore della A.S. ROMA, ma di certo cambia nella valutazione dell’uomo Luis Enrique.

Luis Enrique Martínez García (nato a Gijón l’8 Maggio 1970), Continua a leggere »

Come tutti noi ho riflettuto a fondo per spiegarmi il perché di una stagione così particolare, sfociata con una delusione veramente (almeno per me) impensabile. Per farlo ho cercato di suddividere in periodi ben definiti i vari passaggi stagionali. Vi racconto come la vedo io, dall’inizio alla fine…

1) L’INIZIO E LA PAZIENZA
Molti col tempo hanno fatto fatica a ricordarlo, ma eravamo partiti con poche aspettative per l’immediato. Tutti sapevamo, perché ci era stato ben spiegato, che la “stagione prima”, per motivi anche ovvi, non poteva avere grandi pretese. Bene o male, tutti l’avevamo accettato.
La società si è costituita tardi, il mercato è partito tardi e si è concluso in fretta, tutto era nuovo, c’era un mister esordiente, tanti giovani, stranieri che, insieme al mister ad allo staff ancora non parlavano nemmeno l’italiano. Non poteva essere immediato il far capire un tipo di gioco complesso come quello che viene rappresentato come la “proposta di Luis Enrique”. Figuriamoci se doveva spiegarlo “a gesti”. Il tempo serviva, anche molto tempo.

Quindi: pazienza, pazienza e pazienza! Ci è stato ripetuto fino alla noia: Roma non si costruisce in… “una stagione”. E’ vero! OK, Accettato!
Partiamo e ingoiamo i primi rospi più o meno bene… e pazientiamo.

2) IL BARCELROMA
Nel mezzo ai bocconi inevitabilmente amari, cominciavamo a vedere sprazzi di bella Roma. Dapprima raramente per partite intere, fino a raggiungere l’apice del bel gioco in questa stagione, secondo me rappresentato dalla partita di Bologna (che era il recupero della prima giornata saltata per sciopero). E’ vero, non durò molto questo apice, ma ricordo in modo limpido i discorsi che facevamo, interventi alle radio di tifosi addirittura commossi e orgogliosi di quello che vedevano e quello che riuscivano ad immaginare per il futuro… “se in mezza stagione siamo a questo punto”… in molti l’abbiamo pensato. Eravamo addirittura arrivati a non “vergognarci” nel paragonare, con le dovute premesse, la Roma ad un piccolo Barcellona. Finisce l’anno, passiamo un bel Natale, con l’acquolina in bocca, impazienti di tornare a vedere quella bella Roma che ci faceva sognare. A fine girone d’andata abbiamo fatto 31 punti.

3) LA ROTTURA E LE PAURE
Tra singhiozzi e brutti presagi, tiravamo a campare… Continua a leggere »

Tutta la delusione del 2012. Perché “2012″? Perché con 2012 voglio rappresentare il girone di ritorno, l’andata direi che sarebbe stata anche perfetta. L’inizio difficile, anche il più critico di noi l’avrebbe concesso, inoltre, i 31 punti, se ripetuti nel ritorno, sarebbero bastati per andare in Champions con la sigaretta in bocca. Ma tant’é!

Quest’anno non mi aspettavo niente di che, sono partito preparato ad ogni situazione, ho difeso tutto e tutti ma anche criticato quando c’era da farlo, mi sarebbe andata bene anche la posizione attuale (7°) anche se speravo almeno nella qualificazione in Europa League, mi aspettavo le sconfitte, inevitabili i mezzi acquisti sbagliati… Mi andava bene tutto, ma non perdere la faccia. Perdere si, perdere tanto anche ci può stare, ma non così. Ci sono sconfitte e sconfitte. Arrivare a vedere allenatori che chiedeno di fermarsi a 4 pere per non farci troppo male, no questo no!

Io non offendo e non sparo a zero su nessuno, non l’ho mai fatto e non lo farò mai, anche se capita lo sfogo a chiunque (anche a me). Le colpe della brutta situazione creatasi sono di tutti, le soluzioni non facili, ma una cosa è certa: così non possiamo andare avanti! Continua a leggere »

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