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Archive for the ‘Allenatori’ Category

aurelio-andreazzoliFinita, male, l’era Zeman bis, è Aurelio Andreazzoli a prendere in mano la Roma, forse è ad allenatore ad interim, forse resterà… chissà, per adesso almeno noi tifosi pensiamo giorno per giorno e supportiamo il nuovo primo allenatore, che non è certo nuovo di Trigoria.

Come tutti sappiamo Aurelio è difatti l’ex vice portato da Spalletti. Come precisato da Luciano stesso, al momento di lasciare per lo Zenit è stato lo stesso Aurelio a rifiutare la Russia ed a preferire l’Italia e Roma.

C’è tanta curiosità sul modo di gestire, sul modulo che adotterà… per il momento sappiamo che ha abolito la doppia seduta giornaliera. Questo però non facciamo l’errore di valutarlo male come già ho visto fare a qualcuno. Non è un modo “moscio” di approcciare, ma semplicemente la regola. Andando difatti a vedere gli altri Top Club, nessuno ha come prassi la doppia seduta, era una caratteristica di Zeman quella, come sappiamo, di far lavorare molto i giocatori, le altre squadre non lo fanno. Solo Mazzarri ha il Mercoledi’ la doppia seduta. Conte fa doppia seduta solo in casi particolari  e non frequenti. Gli altri niente, Montella, Stramaccioni, Allegri… solo un allenamento al giorno, come da ora farà Aurelio.

Una curiosità: la “famosa” finta di Taddei chiamata “Aurelio” è dedicata appunto ad Aurelio Andreazzoli dallo stesso Taddei che ne detiene la paternità.

Nato a Massa il 5/11/1953 Aurelio Andreazzoli è a trigoria dal 1 Luglio 2005 quando, come detto, arrivà con Luciano Spalletti per fare da secondo. E’ stato assistente tecnico anche con Montella, Luis Enrique e Zeman. Prende adesso le redini della prima squadra aiutato da Muzzi e Zago… per quanto tempo lo scopriremo poi… per il momento:

Buona Fortuna Mister, anzi… Daje!

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Una mattina ascoltando in radio opinionisti portatori di verità, mi sono messo a riflettere su quali e quanti fossero i gol che la Roma ha subito “alla Zeman”. Secondo gli opinionisti in questione (di cui volutamente ometto il nome) questa difesa “ballerina” era continuamente a rischio di “imbucata”, di contropiede… un qualcosa a cui doveva porre rimedio Zeman, velocemente per non far affondare irrimediabilmente la Roma.

Pensavo, pensavo, pensavo… niente, non mi viene in mente un gol subito avente le caratteristiche ad esempio di molti che invece subivamo lo scorso anno con Luis Enrique. Allora prendo il calendario e su Youtube mi metto a riguardare alcuni gol di cui non ricordavo perfettamente lo svolgimento. Mi doto di lapis e foglio e prendo appunti sui tipi di gol… bene, forse e dico forse, gol di quel tipo (definiti dagli opinionisti “alla Zeman”) ne ho trovato UNO, SOLO UNO, fatto a Torino dalla Juve per il 3-0.

Ma allora?
Per chi snobberebbe questa mia dichiarazione, riporto di seguito NEL DETTAGLIO, TUTTI I GOL SUBITI raggruppati per tipologia. Sono tutti causati da altro, non certo dalla difesa alta che vuole (o meglio vorrebbe) Zeman, di fuorigioco errati, di “palle scoperte” attaccate invece di scappare… ripeto, ma allora? La Roma è veramente una delle peggiori difese, ma a chi o cosa attribuiamo questa difesa pessima che i numeri raccontano?
Bene, a mio avviso la risposta è molto più semplice da inquadrare di quanto si pensi… ma ovviamente non di immediata risoluzione. Soprattutto non è una difesa colabrodo causata dai metodi antichi di Zeman, o spregiudicati, o quello che volete.

La risposta per me è semplice… basta riflettere su chi sono stati i componenti della difesa della Roma. Ovvero giovanissimi, che non hanno mai giocato insieme prima d’ora, ma sopratutto che non hanno mai giocato in Italia prima d’ora. Per un brasiliano (o sudamericano) la tattica esasperata che abbiamo in Italia è qualcosa di nuovo. Il pressing che spesso subisci fin dalla tua area. Allenatori che studiano “trucchetti” per far fruttare ogni piccola indecisione… tutto nuovo. Finche’ è solo uno messo in una difesa collaudata puo’ anche passare senza grandi danni. Ma se sono 3 o 4/5, la risposta è chiara e inevitabile. Il tempo che serve per imparare è soggettivo… ma quando la qualità di base è quella di Leandro Castan, quella di Marquinhos, quella di Dodò… ma, a mio avviso, anche quella di Piris, attenderli è obbligo… e per velocizzare l’unico modo è farli giocare il più possibile.

Ma torniamo alla tipologia di gol subiti… ecco come li ho raggruppati:

Ad oggi abbiamo subito 23 gol, così:
– 1 su punizione (Pirlo, ci sarebbe anche quella del derby ma l’ho messa nelle papere)
– 2 su rigore (Juve e Udinese)
– 1 su tiro da fuori area (Genoa)
– 2 rocamboleschi (Cassano e pozza a Parma),
– 3 papere dei portieri (Bologna Stek e Burdisso che si scontrano, Samp e punizione del Derby)
– 7 papere dei difensori (4 Piris: due Bologna uno Udinese e uno derby, 1 Osvaldo con Udinese, 1 Dodo col Parma, 1 Taxy col Genoa)
– 3 per errori arbitri (i 2 col Catania e 1 del Palermo sul 4-0)

Ne restano 4 che sono 1 gol derby, 1 del Parma (entrambi nella melma), 2 della Juve (il 3-0 e il 4-1)…
ma gli unici che possono essere causa della difesa mal piazzata, sono i due della Juventus su azione ovvero il terzo e quarto, imbucata il primo e potrebbe essere un contropiede l’altro. Stop.

Niente schemi di Zeman errati. Niente atteggiamento spericolato. Solo sbagli clamorosi dei singoli o casuali o bravura altrui.
Riscontrate pure il tutto… e smettete di dire inesattezze, grazie.

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Ci siamo. E’ arrivato il giorno che molti Juventini attendono da tempo: Zeman allo Juventus Stadium.
[Aggiornamento: integrazione commento dell’amico Juventino @barzainter a fondo articolo]

ZEMAN
Che Zeman non riesca proprio a non rispondere alla domande, seppur “rischiose”, lo sappiamo… quando poi tali domande sono poste ad arte per “sparare” titoloni riguardanti l’affaire Zeman-Juve, ti domandi il perchè non proprio riesca a non rispondere. Anche lui l’avrà capito, le interpretazioni date dai media alle sue parole vanno poi oltre l’intento originario, il reale significato di una frase. Il risultato è controproducente in primis per lui. Niente, Zeman è, a mio avviso, troppo corretto per fare 0-0 in conferenza stampa. Regolarmente i tifosi della Juve “cadono” nella rete e aumentano la rabbia che nutrono verso il Maestro. Fatti loro. Il clima rovente però sappiamo che tra tifosi è rischioso, il folle dietro l’angolo si può sempre trovare e bisogna fare il possibile per placarlo prima, prevenendo.

Il tifoso della Juve lo capisco, difende la propria squadra. Non lo capisco più quando va oltre il campo, ovvero quando l’offesa fatta con la “bava alla bocca” va a toccare l’uomo Zeman, gli ideali che propone e persegue, sia per il gioco sul campo che per il modo di pensare lo sport. Agli amici juventini chiedo spesso cosa non condividono del modo di intendere lo sport e gli ideali di gioco zemaniano… non ho mai ricevuto una risposta seria e convincente. Domando: ma forse vorreste il doping nel calcio? Vorreste partite truccate? Vorreste che un condannato per un reato serio (colpevole) non fosse punito con decisione? Forse allora, non vorreste vedere un calcio bello, veloce ed offensivo come cerca sempre di proporre Zeman? Non è giusto preparare i calciatori al massimo possibile con lavoro e sudore? Il fatto che dica “voglio vincere solo se me lo merito sul campo” è un concetto sbagliato? Fatemi sapere, ve ne prego.

CONTE
Dall’altra parte c’é un “simpaticone” di allenatore (ma c’é? Ne siamo sicuri? :-)) che risponde al nome di Antonio Conte. Tanto consapevole di essere un simpaticone, che fin dalle prime conferenze post-partita rilasciate da allenatore della Juve, Conte affermava “Sono antipatico perché vinco”. No no, non ti sminuire, sei antipatico, punto!

Conte è un tipo antipatico nei modi di fare, ma allo stesso tempo è un personaggio colorito al punto da far ridere davvero se l’accento viene posto nei punti giusti… e come sappiamo i tifosi non si fanno sfuggire questa opportunità. Gli striscioni per Antonio Conte sono veramente sfiziosi (a tal proposito, la maledetta nuova normativa ci priverà di tutto questo). Ne ho voluti raccogliere una serie per voi, che per comodità riporto solo in modo testuale…

I MIGLIORI STRISCIONI SU CONTE:
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Lunedì 9 Luglio 2012 di sera, me ne stavo come sempre ben tranquillo a guardare una delle trasmissioni di calcio che seguo sul satellite: Lunedì di rigore (o Azzurro Italia, cambia nome d’estate) in onda sul network di Telelombardia.

Ad un tratto cambiano argomento e viene passato il breve stralcio della prima conferenza stampa di Zeman, dove parla degli scudetti della Juve con una battuta oramai già famosa. Tornano in studio e partono i commenti degli opinionisti, chiede la parola il giornalista Giulio Mola, uno degli ospiti abituali della trasmissione. Con tono “seccato” e quasi “balbettando” il sig. Mola, tra lo stupore dei colleghi presenti, inizia a farfugliare qualcosa su Zeman: “anche lui ha scheletri nell’armadio” – il conduttore lo incalza subito – “di cosa stai parlando?”, e lui, con parole difficili da riportare fedelmente perché frammentate e non chiarissime, continua affermando che avrebbe sentito dire da un qualcuno, in seguito identificando quel qualcuno come “alcune vedove di calciatori”, che esse avrebbero in pensiero (o lo avrebbero già fatto, non si è capito bene) di “denunciare Zeman” per le morti dei loro mariti. Il tifoso Juventino Marcello Chirico, anche lui ospite fisso della trasmissione e bianconero dichiarato, prende subito la palla al balzo esclamando “parli di pillole vero?” – Mola annuisce – “ah parla di pillole, vedi?!” – ribadisce Chirico.

Il conduttore a questo punto, magari intuendo la gravità di quanto Mola stava dicendo, cerca di spostare subito l’accento su altri aspetti delle dichiarazioni di Zeman, riguardo le quali debbo dire che gli altri ospiti in studio erano tutti dalla parte del boemo (riguardo le dichiarazioni sulla Juve, non per le presunte pillole).

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Siamo arrivati a fine stagione, è tempo di tirare le somme e preparare le strategie per la prossima stagione. In termini tecnici, il primissimo tassello su cui iniziare a costruire l’annata, è senza dubbio l’allenatore.

ROMA SENZA ALLENATORE – Attualmente risulta quantomeno “curiosa” la situazione della Roma. Ufficialmente è senza allenatore dopo l’addio di Luis Enrique. Ma curiosa perché? Perché se pensiamo a quanti degli attuali allenatori “in voga” erano fino a poco tempo addietro nelle fila della Roma, è veramente curioso che sia senza tecnico. Ricordiamo difatti che Alberto De Rossi, l’attuale allenatore della Primavera giallorossa, è campione d’Italia in carica, detentore della Coppa Italia primavera e finalista del Torneo di Viareggio. L’ex allenatore degli Allievi, Andrea Stramaccioni, è l’attuale allenatore dell’Inter confermato anche per la prossima stagione. L’ex allenatore dei Giovanissimi è Vincenzo Montella, attuale allenatore del Catania, neo detentore del record di punti dei catanesi e corteggiato dalla stessa Roma per un ritorno. Se poi aggiungiamo anche Claudio Ranieri, ex allenatore dell’Inter (di cui parleremo tra poco) e Luciano Spalletti, vincitore per il secondo anno di fila del campionato Russo con lo Zenit di San Pietroburgo, il quadro è completo e la domanda spontanea: perché la Roma è senza allenatore? In realtà poi analizzando onestamente la situazione, c’é da ricordare come in casa Roma sia cambiato proprietario, va detto che all’attuale dirigenza non possiamo certo “accollare” il motivo della dipartita dei precedenti allenatori.

La Roma abbiamo detto che è senza allenatore, l’Inter invece ce l’ha, è Stramaccioni ed è stato già riconfermato. Ma perché ce l’ha? Cioè perché è stato riconfermato da Moratti? Forse perché è giovane, con entusiasmo, con idee nuove… anche, forse. Ma il motivo vero, a detta dallo stesso Moratti è “perché ha fatto bene”. Ma siamo sicuri? Ha veramente fatto bene Stramaccioni? Ha veramente fatto almeno meglio del chiacchierato Ranieri? Beh, viene da pensare di si ovvio, sennò perché mai affermare che ha fatto bene, al punto di riconfermarlo con entusiasmo?!

STRAMACCIONI VS RANIERI – Verifichiamolo allora. Per farlo riduciamo il campionato allo scorcio a cui ha partecipato Stramaccioni da quando sostituì Ranieri dopo Juve-Inter fino all’ultima giornata. Prendiamo le stesse partite di Ranieri, cioè stesse giornate del girone di andata, e confrontiamo i risultati.   (altro…)

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LUIS ENRIQUE 21“Un uomo vero in un mondo di falsi”

Apriamo questo post dedicato a Luis Enrique con le parole tratte dal bello striscione dedicato dalla SUD di Roma al proprio allenatore, dopo una stagione piena di difficoltà.

E subito una domanda: Ma siamo sicuri che tutti sanno chi è Luis Enrique?
Cavalcando l’onda dei più sonori insuccessi della Roma targata “Lucho”, molti personaggi si sono divertiti ad offendere o, peggio ancora, a prendere in giro “Luigi Enrico”, “Luigino”, “Il mentone”, “Stanlio”, “Paperino”… pubblicando le foto peggio venute, riportando frasi storpiate da un italiano non perfetto… ma allora, queste persone, che magari nella propria vita sono assoluti falliti, o forse invece opinionisti da 4 soldi che si credono importanti perché, grazie a raccomandazioni, hanno “vinto” titoli preziosi come “l’opinionista dell’anno”, o che, con la zazzera bella pettinata occupano una poltrona alla Domenica Sportiva, essi si ricordano chi è Luis Enrique?

Chi è stato il tecnico dei giallorossi prima di venire a Roma adesso lo vediamo, ma voglio precisare che questo non cambia niente nelle valutazioni del suo operato come allenatore della A.S. ROMA, ma di certo cambia nella valutazione dell’uomo Luis Enrique.

Luis Enrique Martínez García (nato a Gijón l’8 Maggio 1970), (altro…)

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Impazza il Toto Luisito tra tifosi romanisti e giornalisti di settore. Termine nato per sottolineare con “un filo” di polemica, come l’attuale allenatore della Roma sia troppo incline a cambiare formazione spesso e, almeno per le nostre abitudini calcistiche, con poca logica.

Giustamente il mister ha voluto però far notare come spesso sia stato costretto dai molti infortuni e dalle frequenti squalifiche a cambiare forzatamente formazione. Fatto sta che i giornali difficilmente azzeccavano la formazione il giorno prima. Nasce allora il toto luisito, ed anche noi non ci vogliamo sottrarre al gioco… e giochiamo allora…

Fino ad ora la mia proposta la facevo solo sul Twitter @asromatwit, ora la posto anche sul blog con maggiore spazio ad eventuali commenti.

ROMA-JUVE
Un disastro questa volta. Troppi, veramente troppi gli indisponibili. Siamo senza difesa contro una Juve operaia e “incazzata”. Vediamo cosa possiamo azzardare… (altro…)

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