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Genoa-Roma è una partita da ricordare. Speriamo chiaramente che ve ne siano molte di partite che finiscono in goleada, ma sia per la rimonta, ma soprattutto per il momento storico in cui avviene, può valere molto ed è senza dubbio da ricordare. Cio’ che difatti più saltava agli occhi di questa squadra, erano le reazioni totalmente assenti alle prime avversità che fino lì aveva incontrato durante il proprio cammino di inizio campionato. Questa volta invece, quando il fondo sembrava toccato… come un eroe mitologico, scende in campo un personaggio che brilla di luce propria, indica la strada, crea l’evento scatenante e l’esercito di combattenti spontaneamente ha come d’incanto deciso di seguirlo. Il resto lo conosciamo tutti.

Riporto le statistiche del match riprese dalla Lega Calcio…

INFO “GIOCO” CLASSIFICHE INDIVIDUALI

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Voglio premettere: sono anti-juventino. Ora posso iniziare l’articolo 🙂

Siamo all’indomani della conferenza stampa del DG Franco Baldini, dove, tra le altre, si è risentito contro certa stampa che (effettivamente) “spara” notizie al limite dell’inventato.
Oggi, come sempre in questi casi, tutta la stampa si è rivoltata. Dai giornali alle radio locali, chi più chi meno, tutti hanno avuto a che ridire contro la scelta di Baldini. Oggettivamente, quanto stavamo leggendo/sentento andava chiarito e se veramente (e non ho motivi per dubitarlo) non erano notizie fondate come lo stesso DG ha affermato, è umanamente comprensibile che ne abbia le scatole piene.

Non volevo parlare di Baldini nello specifico, ma utilizzarlo come pretesto per mettere l’accento su un problema tipicamente romano/romanista…

Si, mi riferisco alla stampa, radio e TV locali.
Tutti sappiamo che da noi è un fenomeno molto sviluppato rispetto ad altre piazze. Ogni giorno, 24h su 24h si discute di calcio e di qualcosa si deve parlare. Ogni “voce” poi ha le proprie idee, i propri punti di vista, le proprie simpatie, i propri convincimenti. Non tutti gli ascoltatori/lettori hanno tutti il tempo di leggere varie fonti, ascoltare varie versioni. Ne ascoltano o leggono una e spesso rischiano di farsi “convincere” su quanto viene loro proposto. Purtroppo però le opinioni dei media spesso sono anche influenzate da interessi personali (in alcuni rari casi addirittura linee editoriali) o, come detto, semplicemente da simpatie e proprie convinzioni del referente. Il risultato che si ottiene è una piazza costantemente in conflitto su tutto. Su tutto e tutti.

Senza andare troppo indietro, tutti sappiamo che la piazza è stata nettamente divisa da chi era pro e contro i Sensi, chi era pro e contro Ranieri, chi pro e contro Luis Enrique, chi voleva Soros, chi non voleva gli “american straccions”, chi è pro Baldini e chi contro, chi vuole e chi non vuole Sabatini, chi voleva Zeman e chi no, chi lo voleva ma ora è già contro, chi lo supporta per partito preso, chi non lo può vedere… e arriviamo addirittura a chi è pro e chi contro De Rossi, per terminare questa lista col colmo dei colmi: chi è pro e chi contro Totti.

Ma ci rendiamo conto di questa situazione o no? Ci rendiamo conto, che tutto questo combattere tra fratelli è ciò che veramente destabilizza l’ambiente? Noi non tifiamo la AS Roma, tifiamo le nostre simpatie nella Roma. Tutto ciò è pazzesco se ci fermiamo un attimo a rifletterci sopra. La domanda sorge spontanea: ma anche nelle altre piazze è così? No, no, non è cosi’. Discussioni e simpatie ci sono ovunque, ma non al punto di creare schieramenti netti, convinti e “cattivi” come da noi. Parlando con altri tifosi si ha spesso la sensazione che l’interlocutore di turno arrivi addirittura a tifare contro la Roma, pur di poter dire: “te l’avevo detto io”.

Chi ci guadagna? La Roma no. I tifosi nemmeno. Si, ci guadagnano i media. Tutto questo si traduce in ascolti, copie vendute. Non ci sarebbe niente di male, fanno il loro lavoro, ma purtroppo molti tra essi perdono di vista il limite invalicabile, spesso volutamente.

Cosa fare?
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Ci siamo. E’ arrivato il giorno che molti Juventini attendono da tempo: Zeman allo Juventus Stadium.
[Aggiornamento: integrazione commento dell’amico Juventino @barzainter a fondo articolo]

ZEMAN
Che Zeman non riesca proprio a non rispondere alla domande, seppur “rischiose”, lo sappiamo… quando poi tali domande sono poste ad arte per “sparare” titoloni riguardanti l’affaire Zeman-Juve, ti domandi il perchè non proprio riesca a non rispondere. Anche lui l’avrà capito, le interpretazioni date dai media alle sue parole vanno poi oltre l’intento originario, il reale significato di una frase. Il risultato è controproducente in primis per lui. Niente, Zeman è, a mio avviso, troppo corretto per fare 0-0 in conferenza stampa. Regolarmente i tifosi della Juve “cadono” nella rete e aumentano la rabbia che nutrono verso il Maestro. Fatti loro. Il clima rovente però sappiamo che tra tifosi è rischioso, il folle dietro l’angolo si può sempre trovare e bisogna fare il possibile per placarlo prima, prevenendo.

Il tifoso della Juve lo capisco, difende la propria squadra. Non lo capisco più quando va oltre il campo, ovvero quando l’offesa fatta con la “bava alla bocca” va a toccare l’uomo Zeman, gli ideali che propone e persegue, sia per il gioco sul campo che per il modo di pensare lo sport. Agli amici juventini chiedo spesso cosa non condividono del modo di intendere lo sport e gli ideali di gioco zemaniano… non ho mai ricevuto una risposta seria e convincente. Domando: ma forse vorreste il doping nel calcio? Vorreste partite truccate? Vorreste che un condannato per un reato serio (colpevole) non fosse punito con decisione? Forse allora, non vorreste vedere un calcio bello, veloce ed offensivo come cerca sempre di proporre Zeman? Non è giusto preparare i calciatori al massimo possibile con lavoro e sudore? Il fatto che dica “voglio vincere solo se me lo merito sul campo” è un concetto sbagliato? Fatemi sapere, ve ne prego.

CONTE
Dall’altra parte c’é un “simpaticone” di allenatore (ma c’é? Ne siamo sicuri? :-)) che risponde al nome di Antonio Conte. Tanto consapevole di essere un simpaticone, che fin dalle prime conferenze post-partita rilasciate da allenatore della Juve, Conte affermava “Sono antipatico perché vinco”. No no, non ti sminuire, sei antipatico, punto!

Conte è un tipo antipatico nei modi di fare, ma allo stesso tempo è un personaggio colorito al punto da far ridere davvero se l’accento viene posto nei punti giusti… e come sappiamo i tifosi non si fanno sfuggire questa opportunità. Gli striscioni per Antonio Conte sono veramente sfiziosi (a tal proposito, la maledetta nuova normativa ci priverà di tutto questo). Ne ho voluti raccogliere una serie per voi, che per comodità riporto solo in modo testuale…

I MIGLIORI STRISCIONI SU CONTE:
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Finalmente il mercato estivo è finito, si pensa a giocare ed ai giocatori che veramente restano. Ma che Roma abbiamo? La sensazione generale è positiva, sia per la maggior parte dei tifosi che per i giornalisti… ed anche per me. La Roma dopo la Juventus è la squadra che ha investito di più in termini di denaro. Ma quello che voglio fare adesso in questo articolo non è dare voti, fare previsioni da sfera di cristallo, nemmeno pormi come l’esperto del “te lo dico io”. Voglio però ragionare su alcuni aspetti…

– La Roma che si presenta al via pare completa e affidabile?
– In definitiva, può sperare di lottare per lo scudetto?

La squadra è completa e affidabile?
Partiamo da quanto l’allenatore ha sempre richiesto: due giocatori per ruolo. Numericamente ci siamo (e in seguito facciamo anche la lista). Ma sappiamo che non basta, se ti chiami Roma. Se ti chiami Roma devi avere giocatori validi, bravi e collaudati. Possiamo affermare questo con sicurezza? A mio avviso no. Sono difatti molte le “scommesse”, se poi arrivi da un settimo posto con molte scommesse alle spalle perse, non hai molti margini per sbagliare. Sulla carta invece le scommesse sono tante. Partito Bojan, numericamente Tallo prende il suo posto. E’ pronto per essere una vera alternativa? Quando si è presentato in prima squadra ha fatto bene, ma è una scommessa. Nico Lopez, anche lui si è presentato alla grande ma resta una scommessa. I due centrali di riserva sono due ragazzini che devono esordire in A, due scommesse. A centrocampo il greco e Florenzi si presentano con 22 minuti di Serie A sulle spalle in due (tutti di Florenzi), due scommesse. Dodò, sarebbe già una scommessa se fosse “sano”, purtroppo non riesce a scrollarsi di dosso il gravissimo infortunio, diventa quindi la scommessa più rischiosa perché doppia. Vorrei escludere dalle scommesse Castan e Piris, ma sono pure loro esordienti in Italia. L’ultimo acquisto, il portiere, non sappiamo che ruolo ricoprirà, ma pure lui sarebbe una scommessa. Ne conto 10, per me decisamente troppe se ti chiami Roma.

L’attacco, o la fase offensiva se preferite, con Totti, Osvaldo, Destro, Lamela e il gioiellino Lopez, pare il punto di forza considerando anche chi allena questa squadra. Ma si poteva far meglio? Presi uno per uno a me piacciono tutti moltissimo, volendo anche Tallo. Ma si, si poteva far meglio. Se pensiamo che, sulla carta, i più pronti sembrano Totti Destro e Osvaldo, tre che di lavoro negli ultimi X anni hanno fatto la PRIMA PUNTA, si trovano ad essere adattati a fare l’esterno, penso a Totti 36enne, ma anche a uno degli altri due. Adattare un giocatore in genere significa perderne alcune delle potenzialità. Quando ciò viene fatto è perché si considera meglio tizio adattato piuttosto dell’eventuale caio che potrebbe giocare al suo posto. Quindi ripropongo, si poteva far meglio? La risposta mi pare SI.

– Può sperare di lottare per lo scudetto?
La speranza non si toglie a nessuno, ma se dobbiamo analizzare i fatti, guardando la storia, la risposta è molto facile anche senza possedere una sfera di cristallo. E purtroppo è no. In Italia – anche qui purtroppo – vince sempre la squadra che ha la migliore difesa, o fase difensiva. L’ultimo anno della Juve enfatizza questo aspetto, una marea di pareggi, attaccanti che non arrivano in doppia cifra, ma non subisce gol, non perde mai… e vince lo scudetto. Sappiamo che la fase difensiva di Zeman non è propriamente il suo punto di forza, se ci aggiungiamo che dovrà farla con molti giovani senza esperienza, diventa veramente difficile, sulla carta, pensare di poterla mettere tra le pretendenti allo scudetto.

Detto tutto questo, per fortuna non giochiamo sulla carta, ma sul campo. Ogni analisi dobbiamo poi applicarla al momento storico attuale che l’Italia e quindi anche il campionato italiano vive, alle concorrenti. Io ho moltissima stima e fiducia di Baldini, di Sabatini e di Zeman (se ORA debbo valutare la rosa con le tante “scommesse” a questo debbo affidarmi, alla stima che ho verso chi ha scelto tali giocatori che ai nostri occhi sono necessariamente scommesse). E poi… se proprio non dovessimo vincere (del resto è capitato solo 3 volte), almeno possiamo farlo divertendoci, vedendo un calcio offensivo e spettacolare. Quindi, per quanto mi riguarda, comunque entusiasmo alto, fiducia e sempre Forza Roma!

I DOPPI RUOLI RICHIESTI DA ZEMAN

– Stekelenburg (Goicoechea / Lobont)
– Piris (Taddei)
– Balzaretti (Dodò)
– Burdisso (Romagnoli)
– Castan (Marquinhos)
– De Rossi (Tachtsidis)
– Bradley (Florenzi)
– Pjanic (Marquinho)
– Totti (Tallo)
– Osvaldo (Destro)
– Lamela (Lopez)

Extra aggregabili: Svedkauskas; Perrotta; Lucca; Nego;

Lunedì 9 Luglio 2012 di sera, me ne stavo come sempre ben tranquillo a guardare una delle trasmissioni di calcio che seguo sul satellite: Lunedì di rigore (o Azzurro Italia, cambia nome d’estate) in onda sul network di Telelombardia.

Ad un tratto cambiano argomento e viene passato il breve stralcio della prima conferenza stampa di Zeman, dove parla degli scudetti della Juve con una battuta oramai già famosa. Tornano in studio e partono i commenti degli opinionisti, chiede la parola il giornalista Giulio Mola, uno degli ospiti abituali della trasmissione. Con tono “seccato” e quasi “balbettando” il sig. Mola, tra lo stupore dei colleghi presenti, inizia a farfugliare qualcosa su Zeman: “anche lui ha scheletri nell’armadio” – il conduttore lo incalza subito – “di cosa stai parlando?”, e lui, con parole difficili da riportare fedelmente perché frammentate e non chiarissime, continua affermando che avrebbe sentito dire da un qualcuno, in seguito identificando quel qualcuno come “alcune vedove di calciatori”, che esse avrebbero in pensiero (o lo avrebbero già fatto, non si è capito bene) di “denunciare Zeman” per le morti dei loro mariti. Il tifoso Juventino Marcello Chirico, anche lui ospite fisso della trasmissione e bianconero dichiarato, prende subito la palla al balzo esclamando “parli di pillole vero?” – Mola annuisce – “ah parla di pillole, vedi?!” – ribadisce Chirico.

Il conduttore a questo punto, magari intuendo la gravità di quanto Mola stava dicendo, cerca di spostare subito l’accento su altri aspetti delle dichiarazioni di Zeman, riguardo le quali debbo dire che gli altri ospiti in studio erano tutti dalla parte del boemo (riguardo le dichiarazioni sulla Juve, non per le presunte pillole).

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Articolo rivolto a chi è già utente Twitter o vuole cogliere l’occasione per diventarlo… imparando da subito ad utilizzare le liste! 

Ognuno di noi ha un proprio modo ti utilizzare Twitter, ognuno di noi ha i propri interessi. Con questo breve articolo mi rivolgo a chi magari è nuovo e non segue ancora molti tifosi; a chi vuole riservare il proprio account ad altri interessi, ma resta tifoso della Roma; a chi ha interesse a conoscere l’umore della “piazza” romanista nel modo più semplice ed ampio possibile.

Parlo delle liste di Twitter, una opzione che non molti… o meglio non tutti utilizzano. Twitter difatti, oltre alla principale “lista” di following, permette di organizzare le persone da seguire anche in liste aggiuntive distinte, come detto, spesso snobbate da molti, magari perché ne ignorano del tutto l’esistenza. Creare nuove liste è semplice, ma “popolarle” è impegnativo perché ogni utente deve essere aggiunto manualmente e singolarmente.

Ma perché vi parlo delle liste adesso? 
Perché voglio proporre (o far conoscere a chi ne ignorava l’esistenza) due delle liste che ho voluto dedicare alla “piazza” giallorossa. Una lista realizzata da un terzo difatti può essere seguita proprio come seguiamo un utente qualsiasi. A differenza che i tweet pubblicati dai membri di essa non andranno a “confondersi” col resto dei vostri following. Per leggerli dovrete accedere all’elenco delle liste sottoscritte e cliccare su quella desiderata.

Le liste che volevo farvi conoscere sono quelle che ho creato composte da tifosi della Roma. Chi lo desidera potrà in questo modo seguire centinaia di tifosi romanisti solo e quando vorrà, senza, come detto sopra, averli insieme agli altri tweets. In qualsiasi momento potrete così conoscere l’umore della piazza, utile anche se seguite già molti tifosi nella vostra lista, perche’ in questo caso avrete voci alternative e numerose. Il bello è che una lista non è invasiva, fino a quando non accedete volontariamente alla lettura, starà buona buona da una parte senza mischiarsi col resto.

Le liste di tifosi romanisti che ho creato sono due e si differenziano tra tifosi italiani (che postano in lingua italiana) e stranieri.
Eccole:

TifosiGiallorossi (italiani)
RomaFans (stranieri)

Una nota per gli utenti di iPhone: purtroppo l’App Twitter ufficiale per iPhone non supporta ancora le liste.
Per tutti gli altri seguire le liste è semplice. Basta cliccare su una delle due sopra linkate, e dalla pagina che si apre premere il pulsante “Sottoscrivi

Forza Roma!
😉

La AS Roma, nel quadro delle celebrazioni per l’85.mo anniversario della sua fondazione, ha annunciato la nascita della Hall of Fame della società. Una nuova iniziativa del club che nasce con l’intenzione di costruire, custodire e rendere accessibile nel tempo la memoria di una élite di atleti che dal 1927 hanno contribuito alla storia, ai successi ed al patrimonio affettivo della AS Roma e dei suoi tifosi.

Niente di “spaziale”, ma una di quelle iniziative che appassionano i tifosi, almeno questo vale per il sottoscritto. Lunedì iniziano le votazioni dal sito ufficiale della AS Roma (è necessario iscriversi gratuitamente al sito per partecipare), si partirà dal portiere e via via per gli undici “titolari”.

I candidati inizialmente sono 85, ma i voti dei tifosi inizieranno dopo che una Commissione avrà ridotto l’elenco dei candidati da 85 a 55 calciatori finalisti, per ragioni pratiche legate al meccanismo di voto. Commissione composta da 5 membri (composizione discutibile… ma non voglio essere polemico qui) Massimo Izzo, Luigi Ferrajolo, Gianfranco Giubilo, Mario Sconcerti e Ennio Morricone.

In attesa di iniziare la votazione, come  tutti, ho voluto fare la mia personalissima Hall of Fame, dove le regole le decido io 🙂 Niente di particolare, semplicemente essendo io il solo “votante” considerero’ esclusivamente calciatori che ho “vissuto”, ovvero diciamo da quando avevo 9/10 anni quindi dal 1979/80 ad oggi… o meglio a chi ha smesso da almeno due anni (vale anche per la Hall ufficiale). Inoltre metterò anche una “panchina” o giocatori in “ballottaggio”, chiamiamoli come preferiamo. Si parte…

1 Franco Tancredi
2 Cafu
3 Sebino Nela
4 Ago Di Bartolomei
5 Falcao
6 Aldair
7 Bruno Conti
8 Damiano Tommasi
9 Roberto Pruzzo
10 Giuseppe Giannini
11 Rudy Voller

12 Guido Masetti *
13 Panucci Christian
14 Pietro Vierchowod
15 Carlo Ancelotti
16 Cerezo
17 Abel Balbo
18 Gabriel Batistuta 

All. Il Barone 
Presidente Franco Sensi 

*Masetti è l’unica eccezione che faccio alla regola autoimposta (solo calciatori dal 1979 in poi). La ragione è semplice: bi-campione del mondo e campione d’Italia con la Roma. Serve altro? No, ma aggiungo… Masetti ha anche allenato la Roma nei due anni in tempo di guerra (vincendo il Campionato Romano), in seguito accettando per due volte di subentrare in corsa in situazione molto critiche, tant’è che la Roma in una di queste retrocesse (lui subentrò dalla 34°). Lo volevo mettere come n.1 ma per non modificare troppo la regola suddetta, lo lascio come secondo, ma varrebbe il primo.

**Montella non vorrei sbagliarmi, ma credo non si possa ancora mettere. Eventualmente lo metterei al posto di Balbo, che comunque è stato un mio grande “amore”.

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